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Non tutti gli sportelli di energia e gas sono uguali. Impara a distinguerli con questi semplici consigli!

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Grazie al mercato libero dell’energia e gas ognuno di noi può ora scegliere liberamente da chi acquistare energia e gas. Diventa quindi importante saper scegliere il proprio fornitore.

Nello scegliere il proprio fornitore molti utenti valutano la presenza o meno di sportelli sul territorio. Attraverso gli sportelli è infatti possibile sbrigare pratiche molto più velocemente e senza perdite di tempo. In alcuni sportelli è inoltre possibile pagare le bollette, chiedere informazioni sulle proprie fatture e molto altro! Gli sportelli rappresentano quindi un servizio molto importate offerto dai fornitori ai propri clienti.

Tuttavia, non tutti gli sportelli sono uguali! Ecco alcuni consigli.

a) Chi gestisce lo sportello?

La prima cosa da verificare è: chi gestisce lo sportello? Ovvero, come si chiama la Società, la P.IVA, che fisicamente è responsabile dello sportello? Chi paga lo stipendio ai dipendenti che lavorano allo sportello per intenderci? La società “Fornitore famoso SPA” o la “Società X Srl”? A volte capita infatti di imbattersi in sportelli che sembrano appartenere a fornitori noti, ma poi andando ad investigare si scopre che quel determinato sportello non è gestito dal fornitore presente nell’insegna ma da un soggetto terzo che ha un contratto di agenzia o comunque una partnership con il fornitore. Questi sono i cosiddetti “store” o “negozi partner”.

b) Cosa cambia se a gestire lo sportello è direttamente il Fornitore o un agente/partner di un Fornitore?

Cambia molto. Se a gestire lo sportello è un soggetto autorizzato dall’Autorità compente ARERA e dal Ministero dello Sviluppo Economico (come per esempio SATO, che gode di entrambe le licenze) vuol dire che state dialogando direttamente con il soggetto che:

  • genera ed emette le bollette
  • contabilizza i consumi
  • gestisce i pagamenti
  • gestisce le tue pratiche
  • definisce tempi e costi
  • è in grado di personalizzare alcuni aspetti della fornitura o delle offerte per il singolo cliente
  • e molto altro…
 

Diversamente, se a gestire lo sportello non è un soggetto abilitato, ma un partner del soggetto abilitato, allora dovete sapere che state dialogando con un soggetto diverso, che non può in alcun modo influire sulle attività descritte sopra. Quello che questo partner può fare è:

    • proporre le offerte del Fornitore partner (spesso può proporre solo alcune offerte, non tutte, perché poi il Fornitore deve riconoscere una provvigione all’Agente quindi ha costi superiori), nei limiti e nel rispetto delle condizioni del proprio mandato
    • chiedere al Fornitore partner di eseguire delle prestazioni (esempio: voltura), nel rispetto delle tempistiche e dei costi imposti dal Fornitore Partner
    • fornire consulenza agli utenti in merito ai servizi del Partner

Quindi gli sportelli SATO sono gestiti direttamente dal Fornitore SATO?

Sì, gestiamo direttamente noi tutti i nostri sportelli. Essendo fornitori siamo direttamente noi ad emettere le bollette e a gestire tutta la situazione dei nostri clienti. Inoltre, riusciamo a garantire la massima velocità e il massimo risparmio nelle pratiche a noi richieste perché le gestiamo direttamente noi. Permettiamo anche ai nostri clienti di pagare le bollette direttamente nei nostri uffici in contanti o bancomat/carta senza alcuna commissione.

Alcuni esempi per chiarire la differenza…

Per completare la spiegazione facciamo un esempio pratico. Immaginiamo che due amici, Mario e Luigi, abbiano necessità di attivare un contatore del gas. Mario decide di rivolgersi allo sportello diretto di un fornitore (esempio SATO) mentre Luigi preferisce andare presso lo sportello di un Partner di un fornitore.

CASO 1 – MARIO – SPORTELLO DIRETTO DEL FORNITORE


  1. Mario si reca allo sportello del fornitore. Ad accoglierlo è un dipendente diretto del fornitore che gli spiega esattamente come funziona il subentro (ovvero la pratica di riattivazione di un contatore).
  2. Mario decide quindi di fare domanda di subentro e in 5 minuti ha terminato la richiesta.
  3. L’operatore a questo punto chiede a Mario le disponibilità per un appuntamento con il tecnico per la riapertura del contatore. Fissato l’appuntamento Mario torna a casa.
  4. Dopo 2 giorni, il giorno dell’appuntamento, Mario si incontra con il tecnico e attivano il gas metano.

CASO 2 – LUIGI – SPORTELLO DEL PARTNER (SOGGETTO TERZO)

 

  1. Luigi si reca allo sportello del Partner. Ad accoglierlo è un dipendente di una società terza che ha un mandato di un Fornitore. L’operatore spiega a Luigi come funziona il subentro (ovvero la pratica di riattivazione di un contatore)
  2. Luigi decide quindi di fare domanda di subentro e in 5 minuti ha terminato la richiesta.
  3. L’operatore a questo punto saluta Luigi e gli spiega che la sua pratica sarà inviata al Fornitore per valutazione e poi per la presa appuntamento
  4. La pratica di Luigi arriva al Fornitore. Il Fornitore valuta la richiesta di Luigi e decide di accettarla.
  5. Il Fornitore passa la pratica all’ufficio competente per i subentri
  6. L’ufficio competente per i subentri inserisce la richiesta di subentro e passa la pratica al Call Center responsabile per gli appuntamenti
  7. Dopo 3 giorni dalla richiesta Luigi viene contattato per la presa appuntamento. L’appuntamento è fissato per la settimana successiva
  8. Dopo 7 giorni dalla visita allo sportello Partner, Luigi si incontra con il tecnico per l’apertura del contatore gas

Con questo semplice esempio speriamo di aver chiarito meglio la differenza tra rivolgersi ad uno sportello di un fornitore vs uno sportello gestito da terzi. In sintesi, non è la stessa cosa! A volte puoi risparmiare qualche giorno, a volte qualche mese, a volte qualche Euro, a volte molto di più!

Quindi…se non sei ancora passato a SATO, cosa aspetti?? 🙂

Puoi trovare lo sportello più vicino visitando la pagina UFFICI E ORARI. Ti aspettiamo!

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