Comunicazioni obbligatorie e Conciliazione

Il Glossario è uno strumento rivolto ai clienti finali di energia elettrica (alimentati in Bassa tensione) e di gas (con consumi annui fino a 200.000 Smc) che intende rendere più comprensibili i termini utilizzati nelle bollette di energia elettrica e gas, fornendo per ogni voce una semplice spiegazione.
Il Glossario presenta una sezione relativa ai termini contenuti nella bolletta elettrica, ed una relativa ai termini della bolletta gas.

Al fine di ridurre le dispute giudiziali ed il conseguente dispendio di risorse umane ed economiche per il cliente finale, gli operatori del settore e il sistema giudiziario, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha deciso di adottare diverse formule di risoluzioni extragiudiziali delle controversie, più comunemente definite ADR (Alternative Dispute Resolution). Risale al 5 maggio del 2016 l’adozione da parte dell’ARERA del Testo Integrato della Conciliazione (TICO). Tale procedura sposa la linea inserita già nel Codice del Consumo (D.Lgs 130/15, art. 141-decies). Negli ultimi anni, in molteplici settori economico-produttivi, il sistema ADR ha evidenziato ottimi risultati in termini di risparmio e di numero di pratiche, sgravando le Istituzioni tradizionali. Infatti il cliente finale, in bassa o media tensione per il mercato dell’energia elettrica e in bassa pressione per il gas naturale, insoddisfatto del proprio reclamo o non avendo ricevuto risposta oltre i termini stabiliti dall’Autorità, prima di ricorrere al giudice ordinario dovrà necessariamente rivolgersi (a partire dal 1 gennaio 2017) ad uno strumento di ADR. Non è possibile richiedere la conciliazione per pratiche già oggetto di procedura ADR, sia essa in corso o conclusa. La procedura conciliativa, una volta formalizzata, ha valore legale e vincola le parti al suo rispetto. Per usufruire dei servizi di Risoluzione Alternativa delle Dispute si può fare riferimento alle Camere di Commercio che hanno aderito alla Convenzione sottoscritta dall’ARERA con Unioncamere oppure all’elenco degli organismi iscritti (solo per i clienti domestici). Per informazioni ed accesso al Servizio Conciliazione Energia introdotto dall’Autorità con delibera 260/2012/E/com consultare il sito www.arera.it

Come previsto dal Decreto MISE del 31 luglio 2009 in materia di “Criteri e modalità per la fornitura ai clienti finali delle informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione di energia elettrica fornita, nonché sull’impatto ambientale della produzione”, comunichiamo il mix medio nazionale utilizzato per la produzione dell’energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano e il mix energetico utilizzato per la produzione dell’energia elettrica venduta da Sato Service Energia negli ultimi due anni, secondo lo schema A di cui all’Allegato 1 del medesimo Decreto.

  Composizione del mix energetico utilizzato
per la produzione dell’energia elettrica
Composizione del mix nazionale utilizzato per
la produzione dell’energia elettrica immessa
nel sistema elettrico italiano nei due anni precedenti
Anno 2018* 2019** 2018* 2019**
Fonti primarie utilizzate % % % %
Fonti rinnovabili 8,99 9,25 40,80 41,51
Carbone 18,95 13,13 12,34 8,52
Gas naturale 60,99 66,77 39,19 42,86
Prodotti petroliferi 0,81 0,77 0,53 0,51
Nucleare 5,62 5,25 4,14 3,50
Altre fonti 4,65 4,82 3,00 3,10

(*) dato consuntivo (**) dato pre-consuntivo

Per la qualità dei servizi al cliente finale adottiamo il Testo Integrato Della Regolazione Della Qualità Dei Servizi Di Vendita Di Energia Elettrica E Di Gas Naturale. In particolare, al link di seguito potete trovare i livelli qualitativi di SATO: SCARICA I LIVELLI QUALITATIVI

Per informazioni sull’evoluzione dei mercato al dettaglio visitare: https://www.arera.it/it/190701.htm

In caso di omesso, ritardato o parziale pagamento anche di una sola o più fatture e/o mancata o invalida costituzione o ricostituzione della garanzia (ove richiesta), SATO Energia si riserva la facoltà di inviare al Cliente, a decorrere dal giorno solare successivo alla scadenza del termine di pagamento indicato in fattura, formale avviso di costituzione in mora mediante raccomandata (o tramite ogni modalità alternativa prevista dalla normativa vigente). La costituzione in mora sarà redatta in linea con quanto definito nei Testi Integrati Morosità (TIMOE e TIMG) pubblicati e aggiornati dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). In ipotesi di inadempimento da parte del Cliente entro il termine ultimo indicato nella suddetta comunicazione è facoltà di SATO Energia richiedere la sospensione della fornitura al distributore locale competente. Relativamente alla fornitura di energia elettrica si precisa che, nel solo caso di utenti connessi in bassa tensione, prima della sospensione, verrà effettuata una riduzione della potenza ad un livello pari al 15% della potenza disponibile. Decorsi quindici giorni dalla riduzione della potenza disponibile, in caso di mancato pagamento, verrà effettuata la sospensione della fornitura. Come previsto dal TIMOE, relativamente alla fornitura di energia elettrica: a) l’intervallo di tempo tra il termine di pagamento del sollecito e il termine per presentare la richiesta di sospensione della fornitura non può essere inferiore a tre giorni lavorativi; b) nel caso di clienti finali connessi in bassa tensione il termine per presentare, in costanza di mora, la richiesta di sospensione della fornitura che comporterà la riduzione della potenza, non può essere, inferiore a venticinque giorni solari dalla data di notifica della comunicazione di costituzione in mora; c) per i clienti finali diversi da quelli di cui alla precedente lettera b), il termine per presentare, in costanza di mora, la richiesta di sospensione della fornitura, non può essere inferiore a quaranta giorni solari dalla data di notifica della comunicazione di costituzione in mora. Come previsto dal TIMG, relativamente alla fornitura di gas metano: a) l’intervallo di tempo tra il termine di pagamento indicato nel sollecito e il termine per presentare la richiesta di sospensione della fornitura non può essere inferiore a tre giorni lavorativi; b) il termine minimo per presentare la richiesta di sospensione della fornitura decorso il quale l’utente del servizio di distribuzione può inviare all’impresa di distribuzione la richiesta di chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, non può essere inferiore a quaranta giorni solari dalla data di notifica della comunicazione di costituzione in mora. Il Cliente, al fine di interrompere le procedure previste in caso di morosità, rispettivamente dal TIMG e dal TIMOE, deve comunicare l’avvenuto pagamento entro il termine indicato nell’avviso di costituzione in mora, inviando a SATO Energia copia del relativo pagamento secondo le modalità indicate nel medesimo avviso. Un indennizzo automatico sarà corrisposto nel caso in cui l’utenza è stata sospesa o è avvenuta una riduzione di potenza nonostante il mancato rispetto di uno dei seguenti termini: – termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento; – termine minimo per la richiesta all’impresa distributrice della sospensione della fornitura. Si precisa infine che qualora siano stati ricevuti precedenti solleciti per le fatture sopra indicate, avranno valore le scadenze in essi indicate.

Nuove disposizioni per l’attivazione della fornitura gas in caso di impianti di utenza nuovi e impianti di utenza modificati o trasformati. In ottemperanza agli obblighi previsti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con l’art. 13 dell’allegato A alla Deliberazione 40/2014/R/GAS, pubblichiamo in questa sezione i riferimenti per scaricare la modulistica necessaria agli accertamenti della sicurezza post contatore. Il Regolamento in generale prevede adempimenti volti a garantire la sicurezza degli impianti a gas utilizzati dai clienti finali, e non riguarda gli impianti destinati a servire cicli produttivi industriali o artigianali, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti.

Scarica l’Allegato F

Agevolazioni sisma Centro Italia

A seguito degli eventi sismici del 2016-2017, SATO Luce e Gas ha prontamente recepito i provvedimenti disposti dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) e relativi aggiornamenti. Di seguito riassumiamo i principali punti delle norme sisma. Per maggiori dettagli, il Servizio Clienti è a vostra disposizione.

Chi ha diritto alle agevolazioni? In che modo si applicano? Quanto durano?
Le risposte alle domande di cui sopra si trovano all’art. 2 della Delibera 252/2017. Clicca qui per approfondire.

La lista dei comuni citati è invece disponibile qui:

Comuni Agosto 2016

Comuni Ottobre 2016

Comuni Gennaio 2017

Come si possono richiedere le agevolazioni non automatiche?

L’Autorità spiega come è possibile ricevere le agevolazioni non automatiche all’art. 3 della Delibera 252/2017. Clicca qui per approfondire.

Se sei in fornitura con SATO, puoi compilare il Modulo di richiesta e inviarlo via email (infoclienti@satoenergia.it).

Clicca qui per scaricare i moduli di richiesta agevolazioni non autmatiche/portabilità.

Una volta scaricato lo zip devi individuare il modulo relativo alla tua specifica casistica. Una volta trovato il modulo, compilalo e inviacelo via email. Non dimenticare eventuali allegati indicati nel modulo!

In cosa consistono le agevolazioni?

L’ARERA descrive nel dettaglio le voci scontate negli articoli:

– art. 5 – Agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica per le utenze domestiche

– art. 6 – Agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica per le utenze non domestiche

– art. 7 – Agevolazioni per il servizio di connessione per la fornitura di energia elettrica

– art. 8 – Agevolazioni tariffarie per la fornitura di gas naturale per le utenze domestiche

– art. 9 – Agevolazioni tariffarie per la fornitura di gas naturale per le utenze non domestiche

– art. 10 – Agevolazioni per il servizio di attivazione per la fornitura di gas naturale

Si precisa che l’Autorità non ha previsto sconti relativi ad IVA o imposte/accise.

Scarica qui i dettagli delle voci agevolate.

SATO ha sospeso la fatturazione?

SATO, essendo presente nei territori interessati da queste agevolazioni, ha subito capito che la sospensione della fatturazione, così come scritta nelle norme nazionali, avrebbe arrecato notevoli danni economici ai propri clienti. Infatti, purtroppo queste agevolazioni sono finite principalmente ad utenti che non hanno avuto alcun danno dal sisma, a discapito di chi aveva veramente bisogno di aiuto. Quindi, dopo aver consultato alcuni clienti e aver studiato le norme applicabili, SATO ha deciso di continuare a fatturare applicando direttamente in bolletta gli sconti previsti (evitando così di dover inviare il mega-conguaglio dopo anni di sospensione). Ad oggi quindi i clienti SATO non devono temere mega-conguagli perché gli è stato già fatturato tutto.

Se sono cliente di un fornitore che ha scelto di sospendere la fatturazione posso comunque passare a SATO o devo attendere la mega-fattura?

Non esistono vincoli o blocchi normativi in questo senso. Inoltre, passando a SATO riesci a bloccare subito il problema della sospensione della fatturazione. Potrai infatti esigere a quel punto dal tuo vecchio fornitore l’emissione del mega conguaglio e la relativa rateizzazione. Dalla nostra esperienza, abbiamo visto che molto difficilmente si riesce a richiedere (e ottenere) la ripresa della fatturazione al proprio gestore che l’ha sospesa se prima non si cambia gestore.

Quali forniture e/o fatture sono oggetto della sospensione dei pagamenti?

La sospensione dei pagamenti è regolata dalla Delibera ARERA 810/2016. In particolare:

– Art. 2 – Soggetti beneficiari: questo articolo descrive i soggetti che possono beneficiare della sospensione dei pagamenti

– Art. 3 – Durata: questo articolo specifica la durata della sospensione dei pagamenti

Clicca qui per leggere gli articoli citati sopra.

Come si pagano le fatture oggetto di sospensione dei termini di pagamento? Come funzionano le rateizzazioni?

Il pagamento delle fatture oggetto di sospensione dei termini di pagamento è descritto dall’art. 14 della Delibera 252/2017. Clicca qui per leggerlo

I clienti possono comunicare a SATO Luce e Gas un eventuale indirizzo diverso per la spedizione delle fatture/rate e per la ricezione di eventuali ulteriori comunicazioni destinate alle popolazioni colpite dai sismi. Il nuovo indirizzo potrà essere comunicato scrivendo un’email a
infoclienti@satoenergia.it, indicando i riferimenti della fornitura (POD/PDR e Codice Cliente).

Cosa prevedono le norme in merito al Canone Rai in bolletta?

Per le utenze ricomprese nel cratere del sisma nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, come definite nel D.L. 29 maggio 2018, n. 55, e per le utenze interessate dagli eventi sismici nei territori dell’Isola di Ischia (Comuni di Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno) ai sensi del D.L. 28 settembre 2018, n. 109, il pagamento del canone RAI è automaticamente sospeso fino al 31 dicembre 2020.

Inoltre, per i contribuenti interessati dall’evento sismico che il giorno 26 dicembre 2018 ha colpito i territori in provincia di Catania (Comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea), ai sensi del Decreto 25 gennaio 2019, è sospeso il pagamento delle rate del canone RAI – incluse quelle eventualmente già fatturate – scadenti nel periodo compreso tra il 26 dicembre 2018 e il 30 settembre 2019 (non è previsto il rimborso di quanto eventualmente già versato).

Note finali

Per informazioni più dettagliate sulle agevolazioni sisma si invita alla consultazione dei testi normativi sul sito dell’ARERA.

L’imposizione fiscale, stabilita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalle Regioni (Decreto Legislativo 26/07 art. 2), incide sulla formazione del prezzo della bolletta mediante l’applicazione delle seguenti voci:

    • Imposta erariale di consumo (o accisa) espressa in €/mc, è articolata per zona geografica, impiego e per scaglioni di consumo;
    • Addizionale regionale, espressa in €/mc, istituita nelle regioni a statuto ordinario e determinata da ciascuna regione, è anch’essa differenziata per scaglioni di consumo e per impiego
    • IVA – Imposta sul Valore Aggiunto espressa in termini percentuali, applicata all’importo complessivo della bolletta (comprensivo di imposta di consumo ed addizionale regionale). Tale imposta può avere aliquota ordinaria del 22% o del 10%. Secondo la normativa vigente, l’aliquota agevolata del 10% riferibile ad usi civili, si applica sui primi 480 metri cubi di consumo riferiti ad ogni anno solare. Per i consumi eccedenti viene applicata l’aliquota IVA ordinaria del 22%.

Per l’applicazione delle accise e delle addizionali regionali sono stabilite le seguenti tipologie di consumi:

  • Usi industriali: Impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, in tutte le attività industriali produttive di beni e servizi e nelle attività artigianali ed agricole, nonché gli impieghi nel settore alberghiero, nel settore della distribuzione commerciale, negli esercizi di ristorazione, negli impianti sportivi adibiti esclusivamente ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro, nel teleriscaldamento alimentato da impianti di cogenerazione che abbiano le caratteristiche tecniche indicate nella lettera b) del comma 2 dell’art.11 della legge 9/1/1991 n.10, anche se riforniscono utenze civili. Si considerano, altresì, compresi negli usi industriali: – anche quando non è previsto lo scopo di lucro, gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, nelle attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all’assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti; – gli impieghi del gas naturale destinato alla combustione negli enti ospedalieri e in tutte le altre strutture operative delle aziende dei servizi sanitari regionali, intendendo come tali tanto gli utilizzi destinati ai servizi ospedalieri in senso stretto (comprese le strutture sanitarie delle AA.SS.LL. quali ambulatori, consultori e altri presidi sanitari), quanto quelli destinati alle attività connesse e funzionali a tali servizi.
  • Usi civili (riscaldamento individuale o centralizzato, compresi eventuali usi di cottura cibi e produzione di acqua calda sanitaria), nei quali rientrano tutti gli usi non attribuibili agli usi industriali; Inoltre, sono considerati compresi negli usi civili anche gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, nei locali delle imprese industriali, artigiane e agricole, posti fuori dagli stabilimenti, dai laboratori e dalle aziende dove viene svolta l’attività produttiva, nonché la produzione di acqua calda, di altri vettori termici o di calore, non utilizzati in impieghi produttivi dell’impresa, ma ceduti a terzi per usi civili.

Di seguito una tabella riassuntiva (fonte ARERA) che riassume i principi di applicazione delle imposte in base agli usi, al territorio e agli scaglioni di consumo.

Note:

(A) Si tratta dei territori indicati dal decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218.

(B) L’addizionale regionale si applica sui consumi nelle regioni a statuto ordinario; non si applica nelle regioni a statuto speciale. La Regione Lombardia ha disapplicato l’addizionale dal 2002 (legge regionale 18 dicembre 2001, n. 27). L’addizionale regionale e l’imposta sostitutiva non si applicano, inoltre, ai consumi per: autotrazione, produzione e autoproduzione di energia elettrica; forze armate per gli usi consentiti; ambasciate, consolati e altre sedi diplomatiche; organizzazioni internazionali riconosciute e ai membri di tali organizzazioni, nei limiti e alle condizioni fissate dalle relative convenzioni o dagli accordi; impieghi considerati fuori campo di applicazione delle accise.

(C) Aliquota per le imprese estrattive, agricole e manifatturiere; per le altre imprese l’aliquota è quella ordinaria.

Alcune categorie di consumatori hanno diritto a regimi fiscali agevolati sull’applicazione dell’Imposta Erariale di consumo e sull’aliquota IVA. Contattare il Servizio Clienti per maggiori informazioni.

L’imposizione fiscale, stabilita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalle Regioni (Decreto Legislativo 26/07 art. 2), incide sulla formazione del prezzo della bolletta mediante l’applicazione delle seguenti voci:

  • Imposta erariale (o accisa) differenziata per scaglioni di consumo e tipologia di impiego;
  • IVA – Imposta sul Valore Aggiunto applicata sull’importo complessivo della fattura (comprensivo di imposta di consumo).
    L’aliquota IVA applicata dipende dalla tipologia di consumo;
  • Le addizionali comunali e provinciali sono state soppresse a decorrere dal 2012.

Di seguito una tabella riassuntiva (fonte ARERA) che riassume i principi di applicazione delle imposte in base agli usi e agli scaglioni di consumo.

ACCISA – Imposta erariale c€/kWh
   
USI DOMESTICI  
Forniture per abitazione di residenza anagrafica (“prima casa”)  
• Forniture fino a 3 kW*  
– Consumi fino a 150 kWh/mese 0
– Consumi oltre 150 kWh/mese 2,27
• Forniture oltre 3 kW 2,27
Forniture per non residenti (“seconde case”) 2,27
   
ILLUMINAZIONE PUBBLICA  
• Forniture con qualsiasi livello di consumo 1,25
   
ALTRI USI  
Forniture fino a 1.200.000 kWh/mese  
– Primi 200.000 kWh consumati nel mese 1,25
– Consumi oltre 200.000 kWh nel mese 0,75
Forniture oltre 1.200.000 kWh/mese  
– Primi 200.000 kWh consumati nel mese 1,25
– Consumi oltre 200.000 kWh nel mese 4820 € in misura fissa
IVA Aliquota
USI DOMESTICI e assimilati – Servizi condominiali (edifici residenziali) 10%
   
ILLUMINAZIONE PUBBLICA 22%
   
ALTRI USI  
– Per uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere comprese le poligrafie, editoriali e simili, funzionamento degli impianti irrigui e di sollevamento e scolo delle acque da parte di Consorzi di bonifica e Consorzi di irrigazione 10%
– Altre attività 22%

* Per gli usi domestici:
In caso di forniture con potenza impegnata fino a 1,5 kW: se si consuma fino a 150 kWh/mese, le imposte non vengono applicate. Se invece si consuma di più, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti.
In caso di forniture con potenza impegnata oltre 1,5 kW e fino a 3 kW: se si consuma fino a 220 kWh/mese le imposte non vengono applicate ai primi 150 kWh. Se si consuma di più, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti.

** Altri usi
L’aliquota standard viene applicata sui primi 200.000 kWh mensili.
Per i consumi che nel mese eccedono tale scaglione, il carico fiscale è diversificato e in particolare:

  • se l’entità del consumo nel mese è nei limiti di 1.200.000 kWh l’eventuale ulteriore consumo oltre 200.000 kWh è tassato con l’aliquota di accisa nella misura di euro 0,0075 per kWh.
  • se invece l’entità del consumo nel mese supera la soglia di 1.200.000 kWh oltre 200.000 kWh l’ulteriore consumo mensile è assoggettato ad un’imposta in misura fissa pari a euro 4.820,00.

Alcune categorie di consumatori hanno diritto a regimi fiscali agevolati sull’applicazione dell’Imposta Erariale di consumo e sull’aliquota IVA. Contattare il Servizio Clienti per maggiori informazioni.