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Cosa dovresti fare di fronte ai prezzi elevati dell’energia e gas?

Kraken-credit-Richard-Boll-Photography

Il mercato energetico in Italia e in Europa è ormai in crisi. Questo è sotto gli occhi di tutti. 

Abbiamo lottato duramente per aiutare i clienti durante la crisi. A titolo esemplificativo, quando nel corso del 2021 l’Autorità per l’energia e il gas ARERA annunciava i primi importanti aumenti (Settembre: +29,8% per elettricità e +14,4% per gas | Dicembre: +55% per elettricità e +41,8% per gas), la maggior parte dei nostri clienti ha continuato a pagare quello che pagava prima, non perché gli aumenti all’ingrosso non c’erano, ma perché abbiamo sempre creduto nell’importanza di costruire un rapporto di lungo periodo con i nostri clienti quindi anche quando il loro contratto avrebbe dovuto recepire tutti gli aumenti, non siamo intervenuti. 

Nel corso del 2022, come è possibile vedere anche dal grafico sotto che riporta l’andamento dei prezzi all’ingrosso del gas metano (media mensile per ogni mese – indice PSVDAm), con la guerra in Ucraina e le tensioni con la Russia, il costo del gas all’ingrosso è andato solo aumentando, e di molto. 

La nostra promessa

I nostri prezzi riflettono il mercato all’ingrosso e gli aggiornamenti normativi delle Autorità competenti quindi a volte possono anche aumentare, ma nel caso l’aumento sarà il minimo possibile. Storicamente, siamo stati gli ultimi tra i principali fornitori ad aumentare i prezzi ma siamo stati i primi ad abbassarli.

Per questo motivo, in molti casi (non sempre), le bollette dei nostri clienti potrebbero essere superiori a quelle dello scorso anno. Questo perché nonostante tutti i nostri sforzi, alcune voci della bolletta stanno crescendo moltissimo e, anche se non le aumentiamo tanto quanto dovremmo fare da contratto, il costo finale per il cliente può essere superiore rispetto allo scorso anno.

Il nostro obiettivo, come detto prima, è arrivare ad essere gli ultimi ad aumentare e primi a diminuire. Inoltre, stiamo facendo tutto quello che possiamo per evitare di dover applicare tutti gli aumenti previsti, che sarebbero molto più alti di quelli applicati. 

Non stiamo realizzando un profitto in questo momento. In tempi normali, in genere addebitiamo ai clienti un piccolo margine del 5% in aggiunta all’energia all’ingrosso per coprire i nostri costi aziendali e reinvestire nella crescita. Nel 2022 abbiamo tuttavia deciso di non avere alcun profitto. Questo perché da un lato stiamo facendo tutto quello che possiamo per ridurre al minimo l’impatto degli aumenti dei costi all’ingrosso sulle bollette dei nostri clienti. Dall’altro perché, grazie all’investimento ricevuto dalla società inglese Octopus Energy a novembre 2021, vogliamo investire molto per la nostra crescita, assumendo persone e realizzando programmi innovativi che hanno lo scopo di usare la tecnologia per ridurre i costi e aumentare il livello di servizio. I clienti SATO saranno infatti i primi in Italia a poter beneficiare delle tecnologie Octopus nei prossimi mesi e anni.

Oltre a questo, siamo assolutamente a disposizione per aiutare i clienti nella gestione delle proprie bollette, dall’assistenza clienti a strumenti pratici come le rateizzazioni. Inoltre, con l’aiuto del Governo, stiamo anche elargendo bonus sociali molto generosi a tutti coloro che ne hanno diritto. 

Perché i fornitori di energia non possono evitare di aumentare alcune voci della bolletta? 

Semplicemente perché il mercato dell’energia e del gas è un settore regolato. Questo significa che moltissime voci della bolletta non sono decise dal fornitore ma sono determinate dalle varie Autorità.

Una domanda che riceviamo spesso: perché un fornitore che vende tariffe verdi al 100% dovrebbe risentire degli alti prezzi dei combustibili fossili?

Generare energia verde ora costa meno rispetto alla generazione di energia da combustibili fossili. Allora perché l’energia rinnovabile che SATO e Octopus mi forniscono deve costare come quella “meno pulita”?

Purtroppo, sempre perché siamo in mercato regolato, dobbiamo rispettare le regole che i regolatori hanno deciso anche in merito ai prezzi. Ad oggi esiste infatti un solo “costo dell’energia” sul mercato, non esistono invece costi diversi per fonti diverse. Inoltre, le regole prevedono che sia l’energia più costosa a determinare il costo dell’energia unitario. Quindi, dato che l’Italia produce ancora molta energia dal gas metano, secondo le attuali regole, l’energia verde deve costare almeno quanto l’energia prodotta dalla più costosa tra le fonti fossili in quel momento. Un sistema a dir poco …assurdo? Forse sì. 

🏠 È come se dicessimo che il prezzo a cui posso comprare una casa deve essere almeno uguale al prezzo della casa più costosa del quartiere (e non in base al costo effettivo di costruzione di quella casa).

Cosa sta facendo SATO/Octopus per me?

Abbiamo ripetutamente ridotto all’osso gli aumenti che ci hanno chiesto di applicare.

In tempi “normali”, abbiamo un margine minimo del 5% che usiamo per coprire i nostri costi (costi personale, gestione degli uffici, ecc.) e investire nel nostro futuro. In questa fase non stiamo facendo neanche questo. Lo scorso anno Octopus per esempio (la società che ha investito in SATO nel 2021) ha speso circa 6 milioni di euro al mese per abbassare le bollette dei propri utenti. Nel corso di questa crisi, Octopus ha speso oltre 100 milioni di euro dei nostri fondi per mantenere i prezzi quanto più bassi possibile per i clienti.

Non possiamo influenzare il costo del gas e dell’energia a livello mondiale e non possiamo neanche far finta di niente (come hanno fatto alcune società che ora sono fallite). Abbiamo le spalle larghe per affrontare questa crisi grazie ai molti investitori che ci danno fiducia ogni giorno. Tuttavia, dobbiamo anche essere responsabili e trovare il giusto bilanciamento tra applicare qualche aumento senza andare a scaricare sui clienti finali tutti gli aumenti. 

Perché a volte gli aggiornamenti arrivano sotto forma di conguaglio?

In questo periodo di elevato stress per il mercato, i regolatori stanno aggiornando continuamente la normativa di settore. Spesso includendo aiuti e incentivi ma a volte anche aggiornando dei valori che poi dobbiamo usare in fatturazione. Quello che potrebbe capitare è che con il susseguirsi di novità normative, alcune di queste siano applicabili per periodi di competenza già fatturati. Questo significa che, in tal caso, la novità normativa o l’aggiornamento tariffario, danno luogo a conguagli/ricalcoli.

Cosa dovresti fare di fronte ai prezzi elevati dell’energia e del gas?

Al momento siamo nel pieno della crisi energetica quindi se avete già un fornitore come SATO che vi aiuta a navigare in questo periodo, il consiglio è di non cambiare tariffa e di non bloccare i prezzi perché in entrambi i casi la situazione può solo peggiorare. 

Ad oggi prevediamo che tra qualche mese il nostro consiglio sarà quello di passare per quanto possibile a tariffe indicizzate al PUN per l’energia elettrica e al PSVDAm per il gas (tariffe che si aggiornano ogni mese in base al costo del gas e dell’energia all’ingrosso). Questo perché con tariffe indicizzate sarà possibile essere tra i primi a beneficiare di una riduzione dei costi nel momento in cui il mercato si stabilizza. Diversamente, per bloccare il prezzo, il fornitore dovrebbe partire dalle attuali previsioni di prezzi alti e, oltre a questo, aggiungere un margine ampio per coprirsi da eventuali aumenti futuri, quindi dubitiamo fortemente che un prezzo bloccato sia la soluzione per uscire da questa crisi.

Il nostro servizio clienti è a disposizione per aiutarvi e supportarvi in questa fase difficile. Non esitate a scrivere o chiamare.

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