Mercato Libero e Maggior Tutela. Differenze ed impatti del DDL Concorrenza

Da diversi anni, più precisamente dal 2003 per il gas e dal 2007 per l’elettricità, esiste in Italia il cosiddetto “ mercato libero” dell’energia e del gas. Questo mercato ad oggi si affianca al mercato gestito dall’Autorità, il mercato di “maggior tutela”. In questo breve articolo vogliamo fornire alcune informazioni che pensiamo possano essere utili al fine di aiutare famiglie ed imprese ad effettuare una scelta consapevole su una materia così importante.

DIFFERENZE TRA I DUE MERCATI
Nel mercato libero sei tu a scegliere, in piena autonomia, il fornitore e le offerte che ritieni più adatte alle tue esigenze. Nel mercato libero hai per esempio la possibilità di attivare con lo stesso fornitore sia l’energia elettrica che il gas anche a prezzi bloccati. Questo non è invece possibile nel mercato tutelato dove il prezzo varia con cadenza trimestrale. Nel mercato libero il prezzo è definito nel contratto, si possono scegliere sia prezzi bloccati che prezzi indicizzati. Il mercato libero, a differenza della maggior tutela, offre anche la possibilità al cliente finale di scegliere di essere ad esempio fornito solamente con energia pulita, ovvero energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.

COSTI E SERVIZI
Considerato che la bolletta dell’energia o del gas non include per legge solamente l’energia o il gas consumato ma considera anche diverse altre voci come gli oneri di sistema, l’IVA, le spese di trasporto, le accise, ecc… e considerato che la materia prima impatta su circa il 30-40% del costo totale della bolletta, una scelta consapevole del fornitore non può basarsi solo sul prezzo. Con il mercato libero l’utente ha infatti la possibilità di scegliere fornitori con altissimi livelli di qualità del proprio servizio.
Per esempio, alcuni clienti valorizzano molto la possibilità di avere un fornitore locale. Scegliendo un fornitore locale si ha la possibilità di instaurare una relazione completamente diversa da quella che si ha con un Call Center. Questo si traduce in pratiche lavorate velocemente ed in modo intelligente ed efficace a costi molto spesso minori rispetto a quelli dei grandi player nazionali (almeno nel caso di SATO) :).

PASSARE AL MERCATO LIBERO E’ OBBLIGATORIO?
Il processo di liberalizzazione del mercato è iniziato diversi anni fa, nel 2003 per il gas e nel 2007 per l’elettricità e verrà completato nel 2019. Il 4 agosto 2017 è stato approvato il DDL Concorrenza, che stabilisce che dal 1 luglio 2019 cesseranno le tariffe “tutelate”. Questo significa che se non hai mai cambiato fornitore e sei sempre rimasto con il tuo fornitore “storico”, sei obbligato per legge ad effettuare una scelta. Chi non effettuerà una scelta sarà dirottato verso il Mercato di Salvaguardia.

Il Mercato di Salvaguardia ha per legge prezzi superiori a quelli del mercato libero e questo significa aumento degli Euro in bolletta. E’ quindi importantissimo attivarsi prima della scadenza regolamentare.

La prima cosa da fare è informarsi su quelle che sono le Società e le offerte disponibili. Una volta fatta questa breve ricerca, è opportuno richiedere il cambio prima della data di fine del mercato di tutela. Questo perché la pratica di cambio fornire richiedere almeno un mese.

SATO ENERGIA
SATO Energia vuole aiutare i cittadini a capire il funzionamento del mercato libero perché crede che un cliente consapevole è un cliente felice e soddisfatto. Siamo quindi a disposizione per chiarirvi eventuali dubbi e per esporvi le nostre offerte. Facciamo inoltre presente che tutti i clienti di maggior tutela passando a SATO possono beneficiare di un’importante sconto sulle quote fisse. Chiamaci allo 0736 690104 o scrivici su infoclienti@satoenergia.it!

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento del mercato libero, ti consigliamo la lettura anche di questo articolo: Le 10 cose da sapere sul mercato libero dell’energia e del gas

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